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How to – TOP 10 consigli per i GUANTONI PUZZONI


I tuoi compagni di allenamento ti evitano
quando bisogna fare le sessioni di sparring? Le tue protezioni sanno di carogna e quando
apri il borsone sembra piuttosto un sacco per cadaveri? Allora sei affetto dalla sindrome dei GUANTONI
PUZZONI! Continua a guardare questo video e ti darò
qualche consiglio su come risolverla. Ciao a tutti e ben tornati alla Kokorozashi! Oggi andiamo a vedere come arginare il problema
delle protezioni che odorano di topo morto; ma prima una breve premessa. Dovere indossare sempre le protezioni durante
le sessioni di sparring perché gli incidenti sciocchi sono sempre dietro l’angolo e se
praticate uno sport di combattimento a contatto la sicurezza deve venire prima di tutto.
Già così, facendo sparring, le botte arrivano se poi ancora non le indossate significa che
andate proprio in cerca. Detto questo, vi darò prima alcuni consigli
di buona abitudine per limitare i cattivi odori e poi su come lavare al meglio le vostre
protezioni per risolvere il problema dei guantoni puzzoni. Il karate e le arti marziali insegnano di
solito il rispetto, quindi iniziamo per prima cosa a portare rispetto alla nostra igiene
e ai nasi altrui. Al di là del fastidio della puzza, le protezioni
diventano un ricettacolo di germi e batteri che possono causare irritazioni e micosi. Iniziamo con i primi 6 consigli per preservare
al meglio le vostre protezioni. 1. Lavatevi le mani prima di indossare i guanti.
Non per forza dovete lavarvi le mani subito prima di indossarli, ma se per esempio siete
arrivati ad allenamento subito dopo aver lavorato o dopo aver concluso una sessione di pesi,
allora, prima di indossare i guanti e iniziare la pratica è il caso di darvi una lavata. 2. Indossate bende o sottoguanti. Anche se
lo scopo principale delle bende è quello di fornire una ulteriore protezione alla mano
e al polso rendendoli più compatti, sono comunque fatte di cotone e quindi possono
assorbire una minima parte del sudore che non verrà, di conseguenza, assorbito dall’imbottitura
del guanto. Ammetto che questo consiglio che vi dò ora, in realtà, sono il primo che
non è che lo segue più di tanto…. 3. Non prestate le vostre protezioni. I vostri
germi sono vostri e sono più che sufficienti. In alcune palestre vengono messe a disposizione
delle protezioni per chi non ne ha, per quanto questa cosa sia gradibile in ogni caso la
buona regola, la buona norma, è che ognuno abbia le sue proprie.
Qui da me tengo a disposizione un paio di guanti per i bambini e un paio di guanti per
gli adulti in caso di sole dimenticanze, ma la regola è che i miei studenti devono avere
tutti le loro protezioni personali per questioni igieniche. 4. Non dimenticate le vostre protezioni dentro
al borsone. Appena arrivati a casa svuotate il borsone, tirate fuori le protezioni e la
divisa e lasciate asciugare all’aria aperta. L’ambiente umido e chiuso dentro alla vostra
sacca è il posto migliore per far proliferare i batteri e quindi trasformare il vostro borsone
in una sacca per morti. Oppure fate come un mio allievo che ha avuto la buona pensata
di prendersi a parte un sacchetto a retina, quindi l’aria passa oltre senza nessun problema,
in cui infilare le protezioni e poi appendere il sacchetto all’esterno del borsone; così
evita qualsiasi tipo di dimenticanza. 5. Provate ad utilizzare degli spray antibatterici
da usare sulle vostre protezioni quando, arrivati a casa, le tirate fuori per metterle ad asciugare
all’aria aperta. 6. Se possibile cercate di distinguere le
protezioni a seconda del contesto. Per esempio: tenete un paio di guanti per fare sacco, un
paio di guanti per fare sparring e un altro paio di guanti per le competizioni.
Parlo nello specifico di guanti perché sono il tipo di protezione che è più utilizzato. Nonostante tutti questi 6 consigli per evitare
gli olezzi, ogni tanto dovrete comunque pulirle queste protezioni. Anche solo una volta ogni
due mesi, ma prima o poi andrà fatto. Vediamo ora in 4 semplici punti come pulirle
e lavarle al meglio. 1. Appena arrivati a casa, anche se dovete
lavarle, le aprite in modo da esporre l’imbottitura. Non è che dovete squartare le protezioni
e tirare fuori l’imbottitura, semplicemente aprite il velcro, lo strap o i lacci e cercate
di esporre più superficie possibile di imbottitura all’aria aperta in modo che si asciughino
al meglio. 2. Preparate una soluzione, in un bicchiere,
in una ciotola, in un catino, una soluzione di acqua e ammoniaca. Imbevete un panno in
questa soluzione e poi passatelo ben bene sulla protezione, sia all’esterno che all’interno
dove c’è l’imbottitura; questo per disinfettare. Per cortesia, evitate l’utilizzo del bicarbonati
di sodio che, lo so che si crede che disinfetti, ma in realtà non disinfetta proprio un bel
nulla. Idem per quanto riguarda l’aceto. Nel caso in cui vogliate avere delle prove e sentire
qualcuno che ne parla in modo più competente di me cercatevi i video che Dario Bressanini
ha fatto qui su YouTube. 3. Per una sterilizzazione più drastica l’ideale
sarebbe prendere le vostre protezioni e metterle dentro ad un abbattitore. L’abbattitore è
un congelatore in grado di scendere a -40°; a temperature così basse la maggior parte
dei batteri vengono uccisi ed i rimanenti vengono “disattivati”. Praticamente è quello
che si fa durante la preparazione del sushi e del sashimi per trattare il pesce crudo
prima di mangiarlo. Ma chi ce l’ha un abbattitore in casa? Nessuno credo, quindi una alternativa
è quella di prendere le vostre protezioni, metterle in un sacchetto e poi le infilate
nel mostre normale freezer di casa lasciandole là un paio di giorni. 4. Infine, per dare proprio il COLPO DI GRAZIA
DEFINITIVO ai batteri che si possono sviluppare nelle vostre protezioni, vi posso consigliare
di fare un bel lavaggio in lavatrice a bassa temperatura con un additivo disinfettante,
cercate di rivolgervi a prodotti che abbiano la dicitura “presidio medico chirurgico” per
essere sicuri che abbiate delle garanzie sul prodotto e sulla sua efficacia nella rimozione
dei batteri e sterilizzazione. C’è chi sconsiglia di mettere le proprie
protezioni in lavatrice per evitare che la copertura esterna, indifferentemente che sia
di pelle o sintetica, si rovini. Ma, ascoltatemi bene, una volta ogni tanto anche se le fate
lavare in lavatrice a basse temperature non si rovinano e non muore nessuno, Bene, per questo video è tutto, abbiamo visto
insieme quali sono questi 10 punti per mantenere al meglio le vostre protezioni evitando di
infastidire i vostri compagni e di dovervi vergognare quando aprite la borsa con la quale
andate ad allenamento. Io vi ringrazio per avermi seguito, vi invito
a lasciare un like, commentare e condividere se il video vi è piaciuto; non dimenticate
di seguirmi sui vari social: Facebook, Instagram e ricordatevi: La forza di volontà attraversa anche le rocce! Al prossimo video.

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